giovedì 29 gennaio 2015

Calendario 2015 di Libera


Con molto ritardo vi segnalo una delle mie ultime pubblicazioni, una di quelle che mi rendono molto orgoglioso! Quest'anno Libera ha realizzato un bellissimo calendario da tavolo inserendo alcune mie fotografie. Sono molto onorato, non soltanto di far parte dell'associazione, ma anche e soprattutto di poter collaborare attivamente con loro. Le fotografie inserite sono state quasi tutte scattate durante l'ultimo campo di mediattivismo a Isola del Piano e alcune durante le varie manifestazioni del 21 marzo degli anni passati.

martedì 27 gennaio 2015

Giorno della memoria


Qui, in questo convoglio,
io Eva
con mio figlio Abele 
Se vedrete mio figlio maggiore
Caino, figlio di Adamo,
ditegli che io...

Scritto a matita in un vagone piombato / Dan Pagis
Dan Pagis era uno scrittore Ebreo nato in Bucovina nel 1930; ha trascorso i suoi anni giovanili in un campo di concentramento in Ucraina, da cui riuscì a fuggire. Trasferitosi in Israele insegnò Letteratura Ebraica Medievale all'Università Ebraica di Gerusalemme. E' diventato una delle voci più importanti nella poesia Israeliana contemporanea; i riferimenti alla Shoah sono spesso obliqui e filtrati attraverso l'uso di immagini bibliche. E' morto nel 1986.


domenica 25 gennaio 2015

La storia della fotografia su Twitter - @History_Pics

Qualche mese fa avevo parlato di una pagina facebook molto interessante e mi ero riproposto di scrivere un post su un altro social che uso da molti anni e lo considero il miglior social network per la fotografia, per la comunicazione e per il giornalismo: twitter. Logicamente è un ottimo strumento per studiare la storia della fotografia e per vedere dei capolavori famosi o meno conosciuti. @History_Pics è un profilo twitter che non si può non seguire! Vengono postate quotidianamente non solo fotografie che hanno fatto la storia di questa bellissima arte, ma anche scatti inediti di molti decenni fa. 











martedì 20 gennaio 2015

Question time #6 - Reportage e fotografie singole: l'arte dell'estrapolazione


Il discorso dell'estrapolazione delle singole immagini da lavori di reportage è una questione annosa e spesso molto contestata e dibattuta. Nei miei corsi e ws di reportage è una delle domande che non manca mai. Approfitto del mio blog per provare a mettere nero su bianco qualche punto fermo del mio modo di vedere la questione.
Realizzo reportage da molti anni, racconto con le fotografie le storie che mi appassionano. Utilizzo la fotografia come strumento di conoscenza e approfondimento. Molto spesso non basta una sola immagine per narrare quello che ho in mente. Ma spesso mi capita di scattare delle immagini in alcuni reportage per poi poterle, o volerle, utilizzare anche decontestualizzate. All'inizio del mio percorso di "narratore di storie" rabbrividivo nel pensare nell'estrapolare una fotografia del resto del corpo del lavoro. Ma mano a mano che scattavo, studiavo, mi informavo, guardavo altri lavoro di altri autori,  mi rendevo conto che spesso una sola immagina da sola poteva raccontare anche altre storie, altri racconti. E, allora, perché non sfruttare questa possibilità comunicativa? W le fotografie singole, decontestualizzate, magari anche senza didascalia! 

lunedì 12 gennaio 2015

Behind the photo #20 - Black and White


Dopo il post a colori, ecco un bianco e nero.

Immagine scattata anni or sono durante un servizio in un canile del torinese, un gattino, incurante del luogo dove si trovava, si aggirava tranquillamente sulle gabbie.

mercoledì 7 gennaio 2015

Question time #5 - Corredo fotografico


Chiara mi scrive qualche giorno fa per farmi gli auguri e ne approfitta per pormi una domanda, che potrebbe anche sembrare banale, ma in realtà non lo è. 
E' una questione che mi chiedono in molti, ma ho sempre evitato di rispondere perché mi sembrava, a torto, superfluo. In pratica Chiara mi chiede che tipo di attrezzatura utilizzi per i miei reportage. Ho sempre evitato di rispondere a domande del genere semplicemente perché considero l'attrezzatura come un mero strumento per comunicare quello che abbiamo in testa. Come si può vedere dalla foto non uso chissà quale corredo ultra tecnologico. Cerco di utilizzare lo strumento giusto per quello che devo comunicare. Innanzitutto, anche se possiedo diverse camere analogiche, utilizzo per il 99% dei miei progetti attrezzatura digitale. Il digitale è più versatile, più immediato, più comodo da usare. E per i miei lavori non ho necessità di utilizzare grandi formati e quindi la soluzione della reflex digitale è per me la migliore. Uso una vecchia, ma ancora attualissima, Canon 5D Mark II per la maggior parte dei miei lavori. Il pieno formato mi permette di sfruttare al massimo e al 100% le mie ottiche: un 12-24, un 28-70 e un 70-200. Possiedo anche un secondo corpo, una vecchissima Canon 350D che utilizzo come corpo di riserva nel caso il primo si dovesse rompere o non funzionare all'improvviso, cosa che per fortuna non mi è mai capitata. Oltre a questi due corpi ho una piccola compattina, una Nikon Coolpix S2500, una punta e scatta che per me, insieme all'iPhone, non è altro che un blocchetto dove appuntarmi idee e immagini da approfondire. Oppure da utilizzare quando mi capita di fotografare e non ho la borsa fotografica appresso. Infatti la Nikon è sempre con me, carica e con un paio di schede vuote pronte. Unico suo difetto (per l'utilizzo che ne faccio) è la mancanza del RAW, per questo che prossimamente mi attrezzerò per una soluzione più completa. 
E' importante avere sempre una camera a portata di mano, per essere sempre pronti ad immortalare qualcosa, non è importante che si faccia con un iPhone o una reflex, l'importante è portare a casa la fotografia! 
Buona luce a tutti

venerdì 2 gennaio 2015