martedì 11 novembre 2008

Ieri hanno consegnato la cittadinanza onorario di Torino a Pino Masciari.













Pino Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, insieme a sua moglie (medico odontoiatra) e ai loro due bambini.

Pino ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica.
La criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava. Tutto ciò dal giorno in cui ha detto basta alle pressioni mafiose dei politici ed al racket della ‘ndrangheta.

Il sei per cento ai politici e il tre per cento ai mafiosi, ma anche  angherie, assunzioni pilotate, forniture di materiali e di manodopera imposta da qualche capo-cosca o da qualche amministratore, nonché costruzioni di fabbricati e di uffici senza percepire alcun compenso, regali di appartamenti,  e acquisto di autovetture: questo fu il prezzo che si rifiutò di pagare.

Fu allontanato dalla sua terra per l’imminente pericolo di vita a cui si è trovato esposto lui e la sua famiglia.

Da allora sono trascorsi undici lunghi anni.

Undici anni vissuti “da deportato” in una località protetta, senza alcuna speciale protezione, senza alcun cambiamento di identità, senza alcuna possibilità di lavoro, nè per lui, nè per sua moglie e con l’esilio perpetuo dalla sua terra a seguito della delibera della Commissione Centrale del Ministero dell’Interno del 28 luglio 2004, che così decide: “ritenuto che sussistono gravi ed attuali profili di rischio che non consentono di poter autorizzare il ritorno del Masciari e del suo nucleo familiare nella località d’origine”.

E’ iniziato un calvario, un vivere senza più dignità e senza diritti.

Nei processi istruiti grazie alle sue denunce, è stato accompagnato con macchine con la targa recante le generalità della località protetta, spesso attraverso viaggi al limite dell’umano. Alle volte, in aula, è stato fatto sedere accanto ai suoi stessi aguzzini.

I giudizi dei Tribunali e le sentenze rilevano che “le dichiarazioni del Masciari sono da sole idonee a fondare un giudizio di gravità indiziaria ed evidenziano l’elevata attendibilità del dichiarante il quale si è determinato a riferire intorno alle vicissitudini al prezzo di un totale sconvolgimento della propria esistenza posto che, a seguito delle accuse mosse, è stato sottoposto allo speciale programma di protezione” ( Nota della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro del 14 ottobre 2000). E così sono fioccate le condanne, nei confronti di esponenti delle famiglie ‘ndranghetiste più potenti e pericolose, ma anche nei confronti di un giudice Consigliere di Stato.

Ora il testimone di giustizia chiede il ripristino dei suoi diritti. Lo sancisce la legge.

sabato 1 novembre 2008

Esce in questi giorni il libro "Torino percorsi nella memoria dei luoghi" a cui ho collaborato come fotografo.

lunedì 27 ottobre 2008

Concerto NO NUKE - Palaisozaki - Torino - 24/10/2008

I gruppi presenti:

Harry Loman:



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Le luci della centrale elettrica:



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Bugo:







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Linea 77:







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Afterhours:





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Subsonica:















mercoledì 15 ottobre 2008

Pino Maniaci a Torino.

Chi è Pino Maniaci?
E' un giornalista e direttore della televisione comunitaria Telejato, con sede a Partitico in provincia di Palermo. Ha ricevuto innumerevoli intimidazioni da parte della mafia (a gennaio aggredito brutalmente dal figlio di un boss, a luglio la sua auto data alle fiamme) poiché l’emittente, negli anni, si è caratterizzata per la sua opera di informazione orientata alle notizie relative alla criminalità organizzata sovente con toni di denuncia in un bacino d'utenza caratterizzato storicamente dalla forte presenza mafiosa: Alcamo, Partinico, Castellammare del Golfo, San Giuseppe Jato, Corleone, Cinisi, Montelepre. Altri temi trattati sono quelli relativi alla gestione amministrativa, questione ambientale, economia, degrado del clima politico, speculazioni sul territorio.
Nel panorama informativo italiano Telejato si caratterizza per essere il punto di riferimento per redazioni e giornalisti nazionali che ricercano notizie nell'area di operatività dell'emittente (“Ambiente Italia”, “Le Iene”, “Sciuscià”, giornalisti de “L’Unità”, de “Il Foglio”, di “Liberazione”, del “Corriere della Sera”, di “La Repubblica”).





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Pino è stato accompagnato da Tonio Dell'Olio responsabile area internazionale di Libera.




venerdì 3 ottobre 2008

Su Sistema Musica di Novembre 2008, una mia foto.