martedì 20 ottobre 2015

Question time #8 - La fotografia simbolo


Riprendo la rubrica "Question time" dopo mesi di inattività.  Un po' per colpa mia, sono stato molto indaffarato, vi spiegherò più avanti le motivazioni, un po' perché le domande che arrivavano non erano di interesse generale o di una certa banalità. Rispondo sempre comunque a tutti. 
Giovanni mi chiede quale fotografia sia per me un "simbolo". Mi sono preso qualche giorno per pensarci, perché di fotografie che in qualche modo mi hanno profondamente influenzato ce ne sono molte, ne avevo raccolto qua una decina. Ma trovarne una soltanto è stata una bella sfida! Alla fine, pensando e ripensando,  mi è venuta in mente una fotografia di Elliott Erwitt che mi ha sempre fatto molto riflette, non solo per il significato intrinseco (che è palese), ma soprattutto per la sua comunicazione diretta e semplice. È un pugno nello stomaco, anche se apparentemente non c'è nulla di violento o sanguinario, ma questa semplice immagine racchiude la violenza di secoli di razzismo e segregazione, riuescendo a sintetizzare in modo completo tutta l'atmosfera razziale presente in quegli anni negli USA.
Vediamo una stanza con due rubinetti, uno bello e pulito con la scritta "white" (Bianco) a sinistra e uno molto brutto e sporco a destra con la scritta "colored" (Nero). Proprio su di esso una persona afroamircano chinato a dissetarsi.
Quello che mi ha sempre colpito di questa fotografia è proprio l'assurdità dell'ideologia segregazionista e razzista in genere: due lavandini separati, ma un unico tubo (che possiamo vedere come la matrice africana di tutte le razze) da cui esce l'acqua (la fonte della vita per eccellenza...)

mercoledì 14 ottobre 2015

Behind the photo #23 - Nebbia e montagne al tramonto

Il più classico dei classici: la nebbia al tramonto fra le cime di alcune montagne. Quante giorno fa ero a fare un servizio nell'entroterra ligure e mi sono trovato al momento giusto nel posto giusto. Come potevo non scattare? Non sono un paesaggista,  ma di fronte ad uno spettacolo del genere non ho resistito...



domenica 4 ottobre 2015

L'occhio del fotografo


L'occhio del fotografo è quella caratteristiche che permette ad una persona di vedere una fotografia dove gli altri non vedono nulla. Non è una caratteristica innata, ma una capacità da coltivare con il tempo. Uno dei consigli che do sempre è quello di uscire senza macchina fotografica e provare a pensare ad inquadrature solo con il pensiero. Il fatto di non avere la macchina permette di liberare la mente da pensieri e tecnicismi. Il passo successivo è quello di uscire con una punta e scatta, con una focale fissa. Questo permette di trovare la giusta inquadratura muovendosi molto,  senza il supporto di uno zoom. In questo modo, di fronte al nostro soggetto, saremo obbligati a girarci intorno, ad alzare ed abbassare la camera, a provare nuove angolazioni. Pian pianino questi movimenti verranno sempre più automatici e spontanei e alla fine, riusciremo a scattare la fotografia senza neanche pensarci.

mercoledì 30 settembre 2015

La noia della fotografia di matrimonio....


Tutti pensano che la fotografia di matrimonio sia di serie B o sia noiosa. Guardate chi ha talento e creatività cosa riesce a fare...

lunedì 21 settembre 2015

Fotografia e twitter


Twitter non è solo un ottimo social per essere sempre aggiornato sugli eventi mondiali, per essere sempre sul pezzo. Per noi fotografi è un modo per condividere i nostri reportage e le nostre dotografie di cronaca. Ma utilizziamolo anche come un prezioso strumento per approfondire tematiche a noi care. 
Ho creato una lista, banalmente chiamata "Photo", dove ho raccolto (e raccolgo tutt'ora) account che riteno interessanti, dove prendere ispirazione, dove poter constatare in che direzione sta andando la fotografia mondiale.
Se conoscete account interessanti, che non sono elencati nella lista, mandatemeli!