lunedì 12 marzo 2012

Come creare un portfolio fotografico da presentare ai vostri clienti

Quando parlo di costruire un portfolio, intendo avere a disposizione un insieme di fotografie che vi rendano appetibili ai vostri clienti come fotografo. Lascio ai fotoclub tutte le menate del portfolio perfetto, delle croci, ecc... La fotografia amatoriale è distante anni luce da quella professionale. Questo post è proprio dedicato a chi vuole staccarsi dalla classica visione foto-amatoriale per avvicinarsi di più a quella professionale: quando mostri un portfolio per prendere un lavoro allora devi dimostrare quello che sai fare e devi presentare fotografie in cui dimostri di riuscire ad interpretare le diverse situazioni che ti trovi davanti.

Eccovi qualche consiglio:
  • Inserite solo le foto migliori: meglio 5 foto davvero stupende piuttosto che 20 mediocri! I vostri clienti devono essere impressionati dalle vostre immagini.
  • Realizzate un portfolio sempre ad hoc per ogni cliente a cui ci proponiamo: se il nostro interlocutore produce brugole, rimarrà più interessato se gli facciamo vedere foto specifiche di brugole, piuttosto che still life generici.
  • Non mischiate bianco e nero con colore.
  • La foto più bella va all’inizio, la seconda foto più bella va inserita per ultima.
  • Il progetto, il tema del portfolio deve essere immediatamente chiaro.
  • Inserite fotografie realizzate da diversi servizi fotografici, il vostro cliente deve vedere che scattate molto e che avete una produzione molto ampia.
  • Le fotografie devono parlare da sole, senza bisogno di didascalie o scritte.
  • Fate vedere quelle che sapete fare e volete fare, scattate per portfoli personali.
  • Il portfolio deve essere il "la sintesi del meglio" della tua produzione del genere fotografico in questione.
  • Stampe perfette, colori perfetti, bianco e nero perfetto. Se utilizzate tablet o portatili per far vedere le vostre immagini, calibrate a dovere il monitor! Personalmente preferisco presentare il portfolio in versione digitale, in quanto è molto più dinamico e flessibile di quello cartaceo, non si rovina e posso personalizzarlo per il cliente che devo incontrare. Ho un tablet che porto sempre con me su cui carico gallerie costruite ad hoc. Immagini ridimensionate a 1024 x 72 dpi, così sono velocissime da caricare e visualizzare.
La cosa più importante è che quando presentate il vostro portfolio deve emergere l'amore che avete per questo mestiere, parlatene come parlaste della vostra passione, della cosa più bella della vostra vita.

martedì 6 marzo 2012

Oltre le certezze - Torino 21 marzo 2012


Contestualmente alla presentazione del secondo libro di Stella Noctis, edito da Aradia Edizioni, si terrà la mia  mostra fotografica dal titolo "Oltre le certezze" presso la libreria Esotericamente. L'arte magica e l'arte grafica unite in un servizio fotografico unico ed affascinante. Non mancate. Mercoledì 21 marzo 2012 alle ore 18.30 Libreria Esotericamente, Via Garibaldi, 18 - Torino.
Vi aspetto numerosi!

martedì 28 febbraio 2012

Apericorso fotografico Livello Base - Ottava edizione - dal 17 aprile 2012 a Torino

Apericorso fotografico Livello Base - Ottava edizione -


Dopo il successo delle precedenti edizioni, il DP Studio - Fotografie d'autore, con la collaborazione del CH4 Sporting Club e di Reflex Top Linea, organizza un nuovo Apericorso di Fotografia di base, l'unico corso di fotografia preceduto da un ricco aperitivo!
E' un corso base di fotografia digitale tenuto da Marco Donatiello e si svolgerà presso il CH4 Sporting Club.

Periodo: dal 17 aprile al 05 giugno 2012
Orario: inizio aperitivo ore 19.30, corso ore 21.00 - 23.00

Calendario incontri:

    martedì 17/04/2012: introduzione al corso e tecnica fotografica
    martedì 24/04/2012: tecnica fotografica e immagine digitale
    martedì 08/05/2012: composizione fotografica
    martedì 15/05/2012: i generi fotografici
    martedì 22/05/2012: editing
    domenica 27/05/2012: uscita fotografica
    martedì 29/05/2012: analisi del lavoro svolto
    martedì 05/06/2012: mostra fotografica delle opere degli allievi

Durante le lezioni ci saranno alcuni momenti di esercitazione pratica seguiti dal docente e con l'allestimento di un set fotografico per mettere in pratica le nozioni teoriche.

Quota, comprensiva di aperitivi e corso: 120€ (+ 10€ tessera annuale CH4 Sporting Club)


Info e iscrizioni:
Marco Donatiello - DP Studio fotografico - Strada del portone, 31 - Torino
339/59.28.757
Email: iscrizioni@apericorso.com
Sito: www.apericorso.com - www.marcodonatiello.com

Corso di Lightroom a Torino dal 12 marzo 2012!

Corso di Lightroom a Torino dal 12 marzo 2012




Il GF La Mole in collaborazione con La Mole Academy e con il DP Studio - fotografie d'autore organizza un corso di Lightroom a Torino dal 12 marzo al 2 aprile 2012.
Si tratta di un corso completo per la corretta gestione del flusso di lavoro: dall'importazione all'esportazione passando per la catalogazione e lo sviluppo dell'immagine.
Durata:
4 incontri di 2 ore

Costo:
100€ (80€ per i soci del GF La Mole)

Sede del corso:
Via Aquila, 21 a Torino

Info e iscrizioni:
Marco Donatiello 339/59.28.757
Riccardo Rebora 339/24.36.105
www.gflamole.it
info@gflamole.it
www.marcodonatiello.com

lunedì 27 febbraio 2012

"Dietro le quinte del fotogiornalismo" documentario di Ruben Salvadori

E' da qualche tempo che voglio parlarvi di questo documentario:


Il nocciolo del discorso che il bravissimo Ruben Salvadori ha evidenziato è il seguente: la presenza del fotografo influisce sempre e comunque l'azione, sia solo per il suo effettivo essere sulla scena, sia per l'attrezzatura che porta addosso (maschera antigas, almeno due fotocamere, elmetto, ecc...) il che trasforma la situazione in un vero e proprio set, in uno show, in cui il fotografo stesso diventa a suo malgrado un attore.
Ruben si è chiesto il perché di questa situazione e giunge ad una conclusione che, ahimè, conosciamo tutti noi che ci occupiano di reportage: il mercato fotografico richiede fotografie d'effetto, drammatiche, intense e se la situazione non ha queste carattarestiche, il fotogiornalista è costretto a crearle. In questo modo si rompe il tabù del fotografo invisibile che non deve influenzare la scena che riprende, che è il cardine di tutta la fotografia di reportage.

Questo documentario sul dietro le quinte del fotogrionalismo mi ha riportato alla mente una celebre immagine  che ha vinto qualche anno fa il premio International News Image al Swedish Picture of the Year Awards e che ha fanto tanto discutere per come è stata scattata. Ritrae il cadavere della quindicenne Fabienne Cherisma, uccisa dalla polizia dopo aver compiuto un piccolo furto, una settimana dopo il terremoto di Haiti.


Questa fotografia di Paul Hansen è un'immagine di sicuro impatto, ma la seconda fotografia che vi faccio ora vedere ritrae la stessa scena dal dietro le quinte...


In molti forum si discuteva se questo era un triste aspetto del mestiere del fotogiornalista oppure se, pur di ottenere un'immagine d'effetto, si diventa degli avvoltoi. Non voglio entrare nel merito per non scatenare un nuovo vespaio sul diritto di cronaca...

Se volete approfondire questo affascinante ma complesso argomento vi consiglio di leggere il bellissimo libro di Ferdinando Scianna "Etica e fotogiornalismo" e di soffermarvi a pag. 27 dove l'autore racconta un aneddoto accuaduto a Marc Riboud: era in Bangladesh nel 1972 per documentare i disordini rivoluzionari, ad un certo punto si accorse che la presenza di alcuni fotogiornalisti intervenuti durante all’arresto di due persone spinse i soldati indiani a “picchiare ferocemente” gli arrestati, Marc va a cercare un colonello suo conoscente per convincerlo a far smettere il massacro, purtroppo non lo trovò e quando torna sulla scena i due erano già stati uccisi. Due dei fotografi che erano presenti vinsero il premio Pulitzer proprio con le fotografie fotografie di quel linciaggio.